PARSONS DANCE @ Teatro Brancaccio

PARSONS DANCE

Dal 29 Marzo al 2 Aprile

coreografie DAVID PARSONS

Torna in Italia Parsons Dance, la compagnia americana amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere.
Bags Entertainment è lieta di presentare il nuovo tour italiano di Parsons Dance che torna a grande richiesta nei mesi di febbraio e marzo 2017 nelle maggiori città italiane.

Parsons Dance, nata dal genio creativo dell’eclettico coreografo David Parsons e del light designer Howell Binkley, è tra le poche compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, sono riuscite a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. I loro show sono, sempre richiestissimi, sono già andati in scena in più di 383 città, 22 paesi nei cinque continenti e nei più importanti teatri e festival in tutto il mondo fra i quali il The Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, la Maison de la Danse di Lione, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro dell’Opera di Sydney e il Teatro Muncipal do Rio de Janeiro.

Parsons Dance incarna alla perfezione la forza dirompente di una danza carica di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso. E’ ormai un caposaldo della danza post-moderna made in Usa, che può mixare senza paura tecniche e stili per ottenere effetti magici e teatrali, creativi e divertenti. Una danza elegante, ariosa e virtuosistica che continua comunque a essere accessibile a tutti.
Sin dagli esordi, l’elevata preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità di David Parsons di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”.

Tel. 06 80687231
Biglietto Online

Luogo: Teatro Brancaccio - Via Merulana, 244. Roma - Start ore 21.00

IL SEGRETO DELLA VITA @ Teatro Eliseo

IL SEGRETO DELLA VITA
Rosalind Franklin

Dal 28 Marzo al 16 Aprile

di Anna Ziegler

Con: ASIA ARGENTO E FILIPPO DINI

Regia: FILIPPO DINI

MERAVIGLIOSA E DETESTABILE, LIMPIDA E CONTRADDITTORIA, AMBIZIOSA E VIGLIACCA, UNA DONNA FUORI DALLE UMANE CATALOGAZIONI

La grande Storia è la scoperta della struttura del DNA e il piccolo straordinario racconto degli ultimi anni di vita della scienziata Rosalind Franklin. Ci troviamo di fronte ad uno degli avvenimenti più sconvolgenti e controversi nella storia del pensiero e delle conoscenze scientifiche. Tutta l’umanità si inchina e si compiace in un unico trionfale applauso nei confronti dei grandi scienziati che sono riusciti a decifrare quello che comunemente era definito il segreto della vita. La vicenda, tuttavia, fu tutt’altro che epica e nobile. I personaggi coinvolti in questa scoperta furono molti, tutti scienziati autorevoli che collaborarono in diverse fasi alla stessa ricerca, ma che furono vittime e carnefici, a seconda delle alterne fortune, delle reciproche invidie e desideri di riscatto personali. Tutti lottarono per avere un personale posto di rilievo nella Storia, ognuno con le proprie capacità e e le proprie motivazioni, talvolta anche nobili, ma sempre e comunque a discapito del sesto personaggio di questa storia, dell’unica donna di questa favola; una donna meravigliosa e detestabile, una persona limpida e contraddittoria, ambiziosa e vigliacca, una donna fuori dalle umane catalogazioni e impossibile da raccontare: Rosalind Franklin. 
Il suo merito fu quello di fotografare un campione di DNA con una tecnica delicatissima e complessa che sfruttava la diffrazione a raggi X. In particolare, la fotografia numero 51 riuscì ad immortalare in modo più nitido la X della doppia elica del DNA. Un grande dono che Rosalind fece alla scienza, all’umanità e a se stessa. 
L’ambiziosissimo James Watson, con la complicità del suo collega Francis Crick, sfruttò la fotografia per costruire un modellino del DNA, passando alla storia come il vero responsabile della grande scoperta, vincendo anche il Nobel, nove anni dopo, quando ormai la povera Rosalind era già prematuramente scomparsa all’età di 37 anni. Nel corso della pièce, i personaggi saltano continuamente da un presente, che non è definito, ad un passato, che è quello del ricordo, quello delle scene, in cui la vicenda della scoperta del DNA si interseca con la storia di Rosalind. Le scene, quindi, si alternano con i commenti e le dissertazioni dei personaggi al presente, in un continuo susseguirsi di immagini che risultano distorte, non verosimili o non coerenti a giudizio della nostra logica educata, ma che inevitabilmente contribuiscono ad arricchire e a comporre quel film, o quel sogno, che lentamente si srotola sereno e perfettamente compiuto nella nostra mente.

Tel. 06 83510216
Biglietto online

Luogo: Teatro Eliseo - Via Nazionale, 183. - Roma - Start 20.00

IF / INVASIONI (DAL) FUTURO *003 @ Teatro India

IF / INVASIONI (DAL) FUTURO *003

Dal 28 Marzo al 9 Aprile

un progetto di lacasadargilla e Alessandro Ferroni
in collaborazione con Teatro di Roma - Teatro Nazionale
direzione artistica Lisa Ferlazzo Natoli

progetto video Ansilumen Teatro
con un corto per immagini Luca Brinchi, Daniele Spanò Roberta Zanardo
paesaggi sonori Gianluca Ruggeri e Alessandro Ferroni
testi a cura di Silvana Natoli e Graziano Graziani
coordinamento Francesca Zerilli
voci registrate Elio De Capitani, Marco Foschi, Vinicio Marchioni e Simone Barraco
Simone Castano, Tania Garribba, Arianna Gaudio, Silvio Impegnoso
Lorenzo La Posta, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Roberta Zanardo

Progetto vincitore del bando dell’Estate Romana 2016, IF / Invasioni (dal) Futuro*003 torna al Teatro India in forma di istallazione visiva e sonora. Una vera e propria stazione radiofonica on-air che, come un trasmettitore spaziale millenario, invia immagini, suoni e storie tratte dalla migliore letteratura di fantascienza. Munito di cuffie e libero di muoversi nello spazio, il pubblico potrà seguire un singolare affresco per immagini e scegliere tra racconti e romanzi trasmessi a più voci. Tutt’intorno, tempeste magnetiche, trasmissioni radio interrotte da jingle retrò e accenni di musica classica e contemporanea.

Tel. 06 684000311 / 14
Biglietto online
http://www.teatrodiroma.net/

Luogo: Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman - Roma - Start ore 21.00

DALL'ALTRA PARTE DEL BOSCO @ Teatro Argot Studio

DALL'ALTRA PARTE DEL BOSCO

Dal 31 Marzo al 9 Aprile

di Neil LaBute

regia Marcello Cotugno

con Paolo Giovannucci e Chiara Tomarelli

Dall'altra parte del bosco è un testo del 2011 di Neil LaBute, acclamato drammaturgo americano dell'era post Mamet, uno degli autori che è riuscito maggiormente a rielaborare il crollo del sogno americano in chiave esistenzialista e post-liquida in bilico tra Cechov  e Bauman. 
La maggior parte dei testi di LaBute analizzano "semplicemente" le relazioni umane.
Ma quando indaga i più profondi e bui meandri delle nostre esistenze, LaBute ha il talento di rivelarci per quello che siamo e che non vorremmo essere: abitanti di un altro mondo interiore ed oscuro. In un'epoca in cui il teatro attinge sempre più ad una dimensione politica, può essere interessante focalizzare la nostra attenzione sulla dimensione intima di un teatro dell'uomo, parabola esistenziale e filosofica di conflitti eterni.
Il testo racconta di Bobby e Betty, due fratelli che si incontrano in una “notte buia e tempestosa”. La ragione del loro incontro, apparentemente un banale trasloco, si rivelerà essere una resa dei conti familiare, con toni tra il giallo hard boiled alla Cornell Woolrich e il thriller psicologico alla David Lynch.

Info e prenotazioni 065898111
Biglietto online

Luogo: Teatro Argot Studio - Via Natale del Grande, 27. - Roma - Start ore 21.00

AETERNITAS @ Teatro Dei Conciatori

AETERNITAS 
storia di amianto, un killer silenzioso

Dal 28 Marzo al 2 Aprile

Regia:Pino Borselli

Autore:Pino Borselli

Interpreti:Sebastiano Tringali e Roberta Mattei

Nel salutare gli studenti, durante la sua ultima lezione all'Università prima di andare in pensione, il professore Giovanni Marchisio si concede al ricordo della sua vita che lo porta nella sua città natale, Casale Monferrato in Piemonte, terra di buon vino e di fabbriche, sede della Eternit e luogo di tragedia dell’amianto, il serial killer silenzioso dal quale, purtroppo, non c’è via di scampo quando scatena uno dei tumori più devastanti, il mesotelioma della pleura.

In un racconto insolitamente intimo, Giovanni Marchisio evoca tutti i fantasmi di questa drammatica vicenda che ancora oggi non ha fine. Il professore racconta cosa sia realmente accaduto in tutti questi anni : come, lucidamente e consapevolmente, per meri interessi economici, operai e cittadini - persone colpevoli solo di essere nate in quel luogo e di aver respirato quell’aria - siano diventate vittime sacrificali condannate a morte per amianto.

Scorrono, parallelamente al dramma di Casale, trent’anni di storia del nostro paese. La piccola cittadina diventa, suo malgrado, l’epicentro di una tragedia alla quale non vi è possibilità di rimedio e che va purtroppo ripetendosi anche oggi in modo simile, in altri luoghi in Italia e nel mondo.

Il professore ha dedicato tutto se stesso a questa causa, i sogni, gli affetti e l’amore, nella speranza che la sua missione diventasse consapevolezza e impegno di tutti, per far conoscere il dramma di Casale e rendere giustizia alle sue vittime.

Tel. 06 45448982

Luogo: Teatro Dei Conciatori - Via dei Conciatori, 5. Roma - Start ore 21.00

Erano tutti miei figli @ Teatro Quirino

Erano tutti miei figli

Dal 28 Marzo al 2 Aprile

MARIANO RIGILLO   ANNA TERESA ROSSINI

di Arthur Miller

regia GIUSEPPE DIPASQUALE

traduzione Masolino D’Amico

con (in ordine alfabetico)
Filippo Brazzaventre   Barbara Gallo   Enzo Gambino   
Liliana Lo Furno   Giorgio Musumeci
Ruben Rigillo   Silvia Siravo

Un nucleo familiare, privato di un figlio disperso in guerra da tre anni, grazie all’intervento della giovane fidanzata scopre come il padre, industriale, per accrescere i propri profitti, abbia venduto parti d’aereo difettose all’aeronautica militare e causato così la morte di 21 piloti, tra i quali, probabilmente, anche il figlio. Rigirando il coltello nelle piaghe della società americana del secondo dopoguerra, Arthur Miller infrange gli ideali della famiglia, del successo e del denaro: il suo Joe Keller incarna una “minaccia” per la società non in ragione di ciò che ha commesso ma perché rifiuta di ammettere la sua responsabilità civile, convinto che un certo grado di illegalità sia necessario. Un dramma che sembra scritto ai giorni nostri tant’è che l’autore stesso definì questo suo primo successo “un’opera destinata a un teatro dell’avvenire”. E difatti, l’emblema della logica del profitto a danno dell’etica e della morale, l’azione illegale che sostiene il successo economico e il prestigio sociale, sono il riflesso netto e definito della corruzione sociale di tutti i tempi.

tel. 06.6794585
Biglietto online

Luogo: Teatro Quirino - Piazza dell’Oratorio 73. Roma - Start ore 21.00

LA RIUNIFICAZIONE DELLE DUE COREE @ Teatro Vascello

LA RIUNIFICAZIONE DELLE DUE COREE

Dal 28 Marzo al 2 Aprile

di Joël Pommerat

con Sara Alzetta, Giandomenico Cupaiuolo, Paolo De Vita, Biagio Forestieri, Laura Graziosi, Giulia Innocenti, Gaia Insenga, Armando Iovino, Giulia Weber

regia Alfonso Postiglione

di Joël Pommerat è un testo sull'amore. 
La coatta divisione politica delle "due Coree" si presta soltanto come metafora, di platonica discendenza, per interrogarsi sulle difcoltà di ri-unione di due anime gemelle. 
Difatti, il flo tematico dei 18 quadri per 51 personaggi per 9 attori è l'amore come fenomeno difettoso. Amore coniugale, sessuale ma anche fliale, amore vissuto, o solo sognato, desiderato. Celebrando soprattutto le fatiche e gli inciampi dell'esperienza sentimentale, ciò che si costruisce è un caleidoscopio di situazioni, indipendenti narrativamente, che si susseguono una via l'altra, a inseguire un'ossessione, un'illusione, in un circolo più vizioso che virtuoso. Perché non c'è unione senza separazione, appagamento senza insoddisfazione, appropriazione senza perdita, felicità senza dolore. Una giostra sempre in corsa, da cui è impossibile scendere, inevitabile come la vita, con l'amore, sua necessaria costituzione, a dettarne, implacabile, le regole. Un varietà dell'amor soferto che un coro di "innamorati anonimi" tenta di mettere in scena sotto forma di performance sentimentali. Un girotondo di relazioni, una altalena di emozioni, dove ora si sorride e poi ci si commuove, in un afato tragicomico dove non sempre predomina l'azione ma ciò che in silenzio scorre nelle pieghe dei discorsi.

06.5881021 - 06.5898031
promozione@teatrovascello.it

Luogo: Teatro Vascello - Via G. Carini, 78. - Roma - Start ore 21.00

MISF – ATTO 2017 @ Teatro Petrolini

MISF – ATTO 2017

Dal 28 Marzo al 2 Aprile

SERATE TEATRALI

a Cura di Renato Capitani

Lo spettacolo :

Giunta alla quinta edizione questa interessantissima

rassegna di corti e atti unici teatrali propone delle serate miste tra musica e teatro.

Da non perdere sicuramente.

Tel. 06 5757488

Luogo: Teatro Petrolini - Via Rubattino, 5. - Roma - Start ore 21.00

IO CI SARO' @ Teatro Brancaccio

IO CI SARO'

28 Marzo

GIUSEPPE GIACOBAZZI

Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare.

Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro. Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: Riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita.

La vita, la mia vita, per come l'ho vissuta, per dove l'ho vissuta, per gli anni che l'ho vissuta, per chi l'ha vissuta con me. Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti. 
Questo mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente, ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più.
Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie.

Quindi, ho pensato di lasciare un “videomessaggio” che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico.

Tel. 06 80687231
Biglietto Online

Luogo: Teatro Brancaccio - Via Merulana, 244. Roma - Start ore 21.00

EMILIA @ Teatro Argentina

EMILIA

Dal 26 Marzo al 23 Aprile

scritto e diretto da Claudio Tolcachir

con Giulia Lazzarini, Sergio Romano
Pia Lanciotti, Josafat Vagni, Paolo Mazzarelli

regista collaboratrice Cecilia Ligorio

La disconnessione tra le persone e la presenza di amore incondizionato, che resiste al tempo e allo spazio, sono alla base della drammaturgia di Emilia. “Ho iniziato a scrivere Emilia in seguito all’incontro, dopo molti anni, di una signora che era stata mia tata da bambino. Ricordava moltissime cose di me che io avevo completamente dimenticato e questo ha fatto nascere in me una specie di senso di colpa per questa sproporzione dell’amore. Sono sempre stato commosso da quelle persone che hanno un ruolo tale per cui scelgono di occuparsi completamente degli altri. Ecco, il personaggio di Emilia ha bisogno di prendersi cura degli altri. Ed è proprio che qualcuno abbia bisogno di lei che la mantiene in vita.” – racconta il regista Claudio Tolcachir. Emilia è uno spettacolo sulla famiglia, o meglio, sull’aspetto familiare, e su quanto si può generare in un nucleo di persone strettamente connesse, indagando la loro rete segreta di relazioni. Le cose accadono e si narrano quasi allo stesso tempo, il presente, il passato e il futuro si compenetrano vicendevolmente. Così la tata Emilia, incontra per caso, dopo vent’anni, il bambino che aveva cresciuto, divenuto ormai un uomo di successo. La donna subentra allora nella sua nuova complicata famiglia, parlando al pubblico e raccontando la sua storia, mentre i personaggi improvvisamente la includono nei loro dialoghi. Un vortice di sentimenti per uno spettacolo commovente e magnetico. Claudio Tolcachir con questo lavoro dà ancora una volta l’esempio che il teatro, come diceva Stanislavsky, può catturare l’anima, rende più sensibili, più vulnerabili, più delicati, pervasi dalle innumerevoli intense emozioni.

Tel. 06 684000311 / 14
Biglietto online

Luogo: Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina, 52. - Roma - Start ore 21.00